Ci sono diverse storie sull'origine del nome Vin Santo, una di queste dice che un frate francescano utilizzasse il vino che comunemente veniva usato per servire messa per curare i malati di peste a Siena e quindi si diffuse subito la voce che questo vino avesse delle qualità miracolose, da lì il nome santo.
C'è un'altra versione invece fiorentina, durante il Concilio di Firenze del 1439, Giovanni Bessarione, un Metropolita greco, mentre assaggiava il vin pretto esclamò: "ma questo è il vino di Xantos". E qui ci sono altre due versioni: la prima è riferita al luogo dove veniva prodotto questo simil vino, ovvero l'isola di Santorini (dove veniva fatto un vino con uva sultanina pressata) e dove i commensali del Metropolita greco confusero il nome Xantos con santo. E l'altra riferita forse al colore del vino, difatti xanthos in greco significa giallo.
L'origine meno leggendaria del nome, ma più verosimile è l'uso comune di questo vino durante la messa.
In ultimo ci sarebbe un'altra versione del Vinsanto, pare che in antichità le uve venissero appassite durante la settimana santa.
A due passi da Piazza Santa Croce dal 1911 c'è questo ristorantino, panche e tavoli in legno, antiche vetrinette alle pareti, pavimento in sanpietrino e cucina a vista. Spesso affollato, sembra appartenere a quel filone di locali "toscanacci" dove si mangia bene e si spende poco, frequentato da artisti veri e fasulli, belle ragazze, giornalisti annoiati e turisti frettolosi.
venerdì 17 giugno 2016
martedì 19 agosto 2014
TRATTORIA PALLOTTINO LA RECENSIONE DEL GIORNO
Scritta da Salvatore C di Venezia
Trovai Pallottino per puro caso. In vacanza mi piace sbirciare nei ristoranti, capire se la gente che è seduta è del posto, se mangia con gusto, se l'ambiente è rilassato. Pallottino mi sembrava a posto, così entrai. Mi sbagliavo, non era semplicemente a posto, era perfetto.
L'ambiente famigliare e l'accoglienza mi colpirono da subito, la qualità del cibo (soprattutto la fiorentina!) mi fecero innamorare del posto.
Ci tornai l'anno dopo e ogni volta che qualcuno mi chiede "dove posso mangiare bene a Firenze?" rispondo da Pallottino. E sono tutti contenti.
A presto!
L'ambiente famigliare e l'accoglienza mi colpirono da subito, la qualità del cibo (soprattutto la fiorentina!) mi fecero innamorare del posto.
Ci tornai l'anno dopo e ogni volta che qualcuno mi chiede "dove posso mangiare bene a Firenze?" rispondo da Pallottino. E sono tutti contenti.
A presto!
venerdì 10 gennaio 2014
TRATTORIA PALLOTTINO
LA RECENSIONE DEL GIORNO
Scritta da leoMantova
Titolo: Amore...
Data 1 gennaio 2014
...ci siamo stati questa sera...le (poche) recensioni negative che ho
letto, in base alla serata appena trascorsa, le posso giudicare solo
invidiose e false...ambiente pulito, personale socievole al punto
giusto, rapporto qualità/prezzo molto onesto...e poi il cibo....tutto
PIÙ che ottimo....se passeremo ancora x Firenze sarà una tappa
sicura...saluti e complimenti da Leo,Jessica,Asja e Alyssa...BRAVI!!!!
Grazie LeoMantova
martedì 26 novembre 2013
TRATTORIA PALLOTTINO
LA RECENSIONE DEL GIORNO
Scritta da Stefano P
Titolo: W la Trippa
Data: 22 novembre 2013
Grazie ad una questione di lavoro ho avuto la fortuna di scoprire questa
trattoria, l'arredamento è un misto tra rustico e antico con mobilia
tutta in legno.
Guardando il menù sono rimasto molto colpito dai piatti, sono un compromesso intelligente tra piatti tipici e altri con influenze di altre regioni, io infatti ho scelto la carbonara, tipicamente laziale ma fatta alla perfezione e poi la trippa alla fiorentina, fantastica, tenerissima, con un bel sughino denso.
Quando ho visto l'elenco dei dolci non ho resistito alla crema di mascarpone, che posso dire, senza parole!!
I prezzi piuttosto bassi ma la qualità c'è e si sente.
Guardando il menù sono rimasto molto colpito dai piatti, sono un compromesso intelligente tra piatti tipici e altri con influenze di altre regioni, io infatti ho scelto la carbonara, tipicamente laziale ma fatta alla perfezione e poi la trippa alla fiorentina, fantastica, tenerissima, con un bel sughino denso.
Quando ho visto l'elenco dei dolci non ho resistito alla crema di mascarpone, che posso dire, senza parole!!
I prezzi piuttosto bassi ma la qualità c'è e si sente.
Grazie Stefano
domenica 24 novembre 2013
TRATTORIA PALLOTTINO
LA RECENSIONE DEL GIORNO
Una bellissima recensione scritta da ClaudiaMelissa su Tripadvisor che vogliamo premiare pubblicandola nel nostro blog.
Titolo: “O-t-t-i-m-o!!!!”
data: 18 novembre 2013
Eravamo a Firenze per una fiera e dovevamo scegliere un posto in cui
portare a cena delle colleghe straniere (in totale eravamo 6). Volevamo
trovare qualcosa che rispecchiasse il gusto del posto e che fosse in una
posizione strategicamente ottimale tra i vari hotel: Obiettivo
centrato!
La trattoria è a pochi passi da Santa Croce, è possibile prenotare, è arredata in modo rustico ma con gusto e la cucina è a vista consentendo dunque di vedere i cuochi all'opera. Il personale è stato molto cortese e disponibile nello spiegare le varie pietanze. Abbiamo optato per un paio di antipasti a centro tavola (antipasto toscanaccio e coccoli con prosciutto e stracchino) e poi ognuno ha scelto tra un primo e secondo. Ottimo il peposo, apprezzatissime le pappardelle alla crema di tartufo così come quelle ai porcini e al cinghiale. Abbiamo ordinato inoltre un tagliere con salsiccia e costine arrostite il tutto innaffiato da un litro di vino rosso. Nessuna brutta sorpresa sullo scontrino, abbiamo speso 17,50 € a persona uscendo dal locale sazie e soddisfatte. Il proprietario ci ha omaggiato inoltre con del vin santo offerto dalla casa. Figurone per noi con le colleghe e per il locale. Consigliatissimo,
La trattoria è a pochi passi da Santa Croce, è possibile prenotare, è arredata in modo rustico ma con gusto e la cucina è a vista consentendo dunque di vedere i cuochi all'opera. Il personale è stato molto cortese e disponibile nello spiegare le varie pietanze. Abbiamo optato per un paio di antipasti a centro tavola (antipasto toscanaccio e coccoli con prosciutto e stracchino) e poi ognuno ha scelto tra un primo e secondo. Ottimo il peposo, apprezzatissime le pappardelle alla crema di tartufo così come quelle ai porcini e al cinghiale. Abbiamo ordinato inoltre un tagliere con salsiccia e costine arrostite il tutto innaffiato da un litro di vino rosso. Nessuna brutta sorpresa sullo scontrino, abbiamo speso 17,50 € a persona uscendo dal locale sazie e soddisfatte. Il proprietario ci ha omaggiato inoltre con del vin santo offerto dalla casa. Figurone per noi con le colleghe e per il locale. Consigliatissimo,
Grazie Claudia
sabato 23 novembre 2013
TRATTORIA PALLOTTINO: 2013, UN ANNO DA RICORDARE?
I Mondiali di ciclismo, l'Associazione, il decreto legge Valore Cultura e altri eventi.
Sicuramente si, ma non perche la Trattoria Pallottino si sia guadagnata qualche stella Michelin o forchette d'argento. Niente di tutto questo.
Stiamo scrivendo di un contesto ben più ampio, la questione potrebbe riguardare Firenze in relazione agli accadimenti del 2013 che hanno coinvolto gli esercizi e il commercio fiorentino, in primis il grande circo ciclistico mondiale che, come sapete, ha visto la nostra Firenze intrappolata in quella che viene considerata una delle kermesse sportive più seguite, con milioni di appassionati in tutto il mondo.
Possiamo affermarlo con assoluta franchezza e tanto è stato detto, Firenze e i suoi abitanti hanno avuto elogi da tutti, per quel senso civico che ha permesso all'organizzazione di far svolgere i mondiali nel miglior modo possibile. I fiorentini la loro bella figura l'hanno fatta, peccato che alla fine il risultato per l'Italia non è arrivato.
Dal punto di vista di ritorno d'immagine, non penso che questo fosse il vero scopo dell'evento, credo più ad un fattore sportivo, del tipo "almanacco", suo malgrado Firenze è stata sede di un Campionato del Mondo di Ciclismo e questo non ce lo può togliere nessuno.
Dal punto di vista commerciale?
Modestamente, ed è solo un parere personale, non dico che è stato un fallimento, ma di certo non è stato quell'exploit che in molti si aspettavano e non possiamo dare la colpa alla grigia e piovosa giornata che ha contraddistinto quella domenica famosa.
In secondo luogo?Forse non tutti lo sanno, ma è anche vero che non a tutti può interessare, ma nel 2013 è nata l'Associazione degli Esercizi Storici Fiorentini Tipici e Tradizionali, di cui la Trattoria Pallottino è socio fondatore.
Il passo è stato molto importante e anche necessario direi, non per una questione commerciale o di business, ma principalmente perchè c'è quella Firenze, diciamo pure bottegaia, che stava e sta scomparendo e non sto qui a elencarne le cause, vorrei solo ricordare alcuni nomi che non ci sono più, la Libreria del Porcellino, Calamai, Gestri calzature...e potre andare avanti per altre due pagine.
L'Associazione è vita, quella Firenze che da secoli è simbolo delle Arti e dei Mestieri è viva e vegeta e combatte ogni giorno con la grande globalizzazione del commercio e a tale scopo sono stati creati degli eventi per far sentire la propria voce, vedi la Vetrina di San Giovanni del 24 giugno e non ultimo, oltre agli incontri con l'assessorato in Palazzo Vecchio, quello importantissimo con On.Nardella e la Sen.Di Giorgi della Commissione Beni Culturali del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati dove dovevano essere esposte le novità del decreto legge Valore Cultura.
A questo punto voglio ricordare l'ultima iniziativa di Novembre promossa dall'Associazione con la Società che ora gestisce l'ippodromo del Visarno, il primo palio degli Esercizi storici fiorentini, svoltosi il 17 novembre e che ha avuto un grande successo, sia di pubblico che di adesioni, in pratica vi erano coinvolti quasi tutti gli associati ed è stato raggiunto anche uno scopo umanitario in quanto era stata prevista di istituire una raccolta di beneficienza per Milano 25, il famoso taxi di Caterina che tanto fa per quei bambini bisognosi di cure e per le loro famiglie.Insomma, ci riproveremo anche il prossimo anno con la seconda edizione.
Un caro saluto a tutti e un felice 2014.


mercoledì 30 gennaio 2013
Il re carciofo
Sembra che tutti non aspettino altro e quando c'è tutti lo prendono. Stiamo parlando del carciofo, quello buono, ed ecco che per magia diventa il re del menu.
La Trattoria Pallottino ha inserito nel suo menu ben quattro pietanze a base di cariofi: i paccheri alla carbonara di carciofi, ultimamente le lasagne ai carciofi, poi il tortino con i carciofi, saltuariamente le scaloppine ai carciofi e sempre a grande richiesta i carciofi fritti. Prossimamente, quando ci sarà quello adatto all'occasione, inseriremo il segato, ovvero la classica insalata con carciofi e grana.
Ma qual'è l'origine di questa strana "pianta", visto che deriva dal cardo selvatico? Pare che sia di origine araba, sempre rimanendo nella fascia mediterranea, ma in casa nostra le coltivazioni abbondano sopratutto nella campagna romana, in quella siciliana e in quella sarda, anche in veneto c'è una sua nicchia e per finire in quella toscana, principalmente nella zona empolese.
Quanti tipi di carciofi ci sono?
Beh, ce ne sono diversi e quelli più noti a noi, grazie alla nostra cucina tradizionale sono i romaneschi, le cosiddette mamme, il precoce di Chiggia, il verde di Palermo o quello sardo, il violetto di toscana, più conosciuto come morello o morellino, in base alla sua dimensione e colore e così via.
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